venerdì 29 giugno 2012

Solo perché gli insegnanti dicono qualcosa in classe davanti agli studenti, non vuol dire che essi imparano...


Gli studenti non imparano solo perché l'insegnante dice qualcosa in classe...

A questo proposito condivido pienamente quanto detto da Gianni Marconato in un suo articolo sull'importanza delle tecnologie nell'apprendimento http://www.giannimarconato.it/2012/03/dove-le-tecnologie-incontrano-lapprendimento/.
Il principale problema degli insegnanti è, secondo me, saper motivare e coinvolgere gli studenti. Per far ciò l'insegnante riflessivo deve cercare di assegnare un ruolo attivo allo studente, rendere possibile la collaborazione (più che la competizione) e connettere la scuola alla società. Lungi dall'indurre i ragazzi a memorizzare, deve promuovere un apprendimento che Marconato definisce signiticativo, vale a dire utile in contesti differenti, fuori dalla scuola. Questo apprendimento deve essere caratterizzato dalla progettazione di percorsi, dalla visualizzazione e dalla investigazione. Lo studente deve sentirsi stimolato e incuriosito. 
Le tecnologie non sono solo preziose risorse che facilitano questo processo di apprendimento ma anche strumenti di riflessione e di amplificazione cognitiva.
In particolare stimolando la curiosità e la fantasia, aiutano gli studenti ad avere un punto di vista critico.  

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