Gli studenti non imparano solo perché l'insegnante dice qualcosa in
classe...
A questo proposito condivido pienamente quanto detto da Gianni
Marconato in un suo articolo sull'importanza delle tecnologie
nell'apprendimento
http://www.giannimarconato.it/2012/03/dove-le-tecnologie-incontrano-lapprendimento/.
Il principale problema degli insegnanti è, secondo me, saper motivare e coinvolgere gli
studenti. Per far ciò l'insegnante riflessivo deve cercare di assegnare un ruolo attivo allo
studente, rendere possibile la collaborazione (più che la
competizione) e connettere la scuola alla società. Lungi dall'indurre i ragazzi a memorizzare, deve promuovere un
apprendimento che Marconato definisce signiticativo, vale a
dire utile in contesti differenti, fuori
dalla scuola. Questo apprendimento deve essere caratterizzato dalla
progettazione di percorsi, dalla visualizzazione e dalla
investigazione. Lo studente deve sentirsi stimolato e incuriosito.
Le
tecnologie non sono solo preziose risorse che facilitano questo
processo di apprendimento ma anche strumenti di riflessione e di
amplificazione cognitiva.
In particolare stimolando la curiosità e la fantasia, aiutano gli
studenti ad avere un punto di vista critico.